
I chirurghi del futuro potrebbero dover imparare a saldare invece che cucire, ora che un gruppo di scienziati applicati dell’Università di Tel Aviv ha sviluppato una tecnica sicura ed efficace per chiudere le incisioni della pelle, applicabile anche alle ferite del corpo interne.
Il gruppo è stato guidato dal professor Abraham Katzir, che ha scoperto il modo di mantenere il calore del laser a una temperatura tale da chiudere le incisioni riducendo il rischio di infezioni e di cicatrici, e velocizzando il processo di guarigione.
Secondo Katzir, la scoperta rappresenta “una tecnologia medica pioneristica” che i medici potrebbero utilizzare in modo facile e veloce sui campi di battaglia o sulle vittime di incidenti stradali, e fruibile anche dai chirurghi plastici o da altri chirurghi specialisti.
Katzir è il figlio del professor Aharon Katzir, il biofisico di fama mondiale che nel 1972 fu ucciso durante l’attacco terroristico dell’Esercito Rosso giapponese all’aeroporto di Lod; è inoltre nipote del quarto presidente di Israele, il professore novantaduenne Ephraim Katzir.
Qualche mese fa, dopo aver sottoposto la tecnica ad analisi accurate, il ministro della Salute ha dato l’autorizzazione a iniziare i primi esperimenti clinici su dieci pazienti che avevano bisogno di interventi chirurgici alla cistifellea.
Le procedure sono state eseguite dal dottor Doron Kopelman, responsabile del dipartimento di chirurgia generale dell’Emek Medical Center di Afula, e dal dottor David Simhon, uno dei collaboratori della ricerca della TAU (Università di Tel Aviv).
Gli effetti sui pazienti sono risultati molto positivi, poiché le aree delle incisioni chiuse con la saldatura laser si presentano di gran lunga migliori rispetto a quelle sottoposte alla tecnica della sutura.
Al gruppo di ricerca non resta che sperimentare la tecnica della saldatura su incisioni più lunghe, come quelle provocate dai parti cesarei o dagli interventi sulle ernie inguinali.
“Cucire il corpo umano con l’ago e il filo è una tecnica ormai superata, che esiste da centinaia di anni”, ha osservato Katzir.
“La medicina moderna ha fatto passi in avanti in molti campi. Ora è giunto il momento di aggiornare una delle procedure più comuni e importanti della chirurgia, quella dell’unione dei due bordi di una stessa incisione.
“La tecnica dei punti richiede spesso molta esperienza e provoca cicatrici, con il rischio che la ferita si infetti, perché le suture non sono mai perfette. Tecniche più avanzate, come quella dei chiodi o delle colle a presa rapida, rischiano poi di provocare cicatrici di grandi dimensioni e antiestetiche, che restano sul corpo per anni e sono fonte di disagio per il paziente. La nostra tecnica è volta a risolvere tutti questi problemi.”
Negli anni Settanta, i chirurghi utilizzarono un laser per provare a fondere i due lembi di una ferita, ma ciò causò bruciature che distrussero la capacità della pelle di rimarginarsi e agevolarono addirittura la cicatrizzazione.
Katzir e il suo gruppo usano però una tecnica diversa, nota come “saldatura laser”, in cui su entrambi i lati dell'incisione viene applicata una colla biologica a base di albumina, prodotta dall'azienda israeliana di biotecnologia Omrix.
A quel punto, un laser riscalda la colla a una temperatura tale che essa si addensa e crea una corazza dura che protegge la ferita e le permette di rimarginasi, impedendo ai microrganismi patogeni di entrare.
Il gruppo ha utilizzato un laser a diossido di carbone, con temperatura regolata, e speciali fibre ottiche all’alogenuro sviluppate appositamente. La tecnologia non comporta rischi di surriscaldamento né di bruciature.
La tecnica ha riscosso l’interesse di tutto il mondo scientifico ed è stata presentata sul sito web del Massachusetts Institute of Technology: .
Il gruppo della TAU ora si rivolgerà alla Food and Drug Administration americana per ottenere l’autorizzazione a condurre sperimentazioni cliniche della procedura più ampie. Se queste risulteranno positive, come lo sono state le operazioni svolte finora, la tecnica potrebbe essere messa in commercio tra pochi anni.
Guardatevi intorno.
Osservate le persone nella vostra vita.Guardate i cambiamenti in voi stessi.
Il mondo non è forse un po’ cambiato rispetto a com’era giusto pochi anni, pochi mesi, o addirittura poche settimane fa? Tutto sembra andare così velocemente che è difficile stare al passo. Qualcosa sta sicuramente accadendo nel mondo, qualcosa di misterioso ed inspiegabile. Potreste anche esserne spaventati a morte. Vedete disastri atmosferici, devastazioni ecologiche, la violenza nella società, il ridicolo nei mass-media.
Siete anche consapevoli che c’è più di uno sparuto numero di convincenti profeti che hanno profetizzato un certa apocalisse per questo periodo, e continuano a farlo.
E quando le grandi catastrofi non arrivano in un determinato momento, allora le spostano semplicemente un po’ più avanti. E più previsioni richiedete loro, più disperati vi sentite, dato che non c’è nessuna pentola d’oro alla fine del loro “arcobaleno”.
Così, per conservare un po’ di sanità mentale, ignorate e screditate spontaneamente quello che vi viene detto, continuando a pianificare il futuro come se niente stesse per accadere. È veramente l’unico modo per andare avanti nella vita quotidiana.
David Wilcock
lunedì 1 dicembre 2008
I chirurghi saldano la chiusura delle ferite con il laser chirurgico
domenica 30 novembre 2008
Inter batte Napoli 2-1

Come la storia ci insegna, Inter batte Napoli 2-1.
Sconfitta per gli azzurri contro l’Inter che ha saputo sfruttare gli errori difensivi del Napoli per controllare poi l’incontro nella ripresa. Unica nota davvero positiva per gli azzurri è il solito Lavezzi mentre l’assenza del miglior difensore partenopeo potrebbe aver pesato.
Reja sostituisce Santacroce per lasciare spazio a Rinaudo che funge da centrale con Cannavaro a destra. A centrocampo Pazienza rileva Blasi mentre in casa Inter, Mourinho conferma il 4-3-1-2 con Stankovic dietro Ibrahimovic e Cruz.
I nerazzurri partono subito all’attacco con il Napoli intento a coprire gli spazi. Come di consueto, il trequartista avversario costringe Gargano ad abbassarsi regalando la superiorità numerica in mediana all’Inter. Gli azzurri partecipano alla manovra offensiva ripartendo con cinque uomini, ma Mannini e Maggio non riescono a spingere perché costretti a ripiegare a causa dell’inferiorità a centrocampo. Passano pochi minuti e i padroni di casa trovano il gol al 16' sugli sviluppi di un corner grazie a Cordoba, lasciato libero di battere al volo. Il Napoli prova ad alzare il baricentro ma alcuni meccanismi difensivi non funzionano e al 25’, la difesa non accorcia sul centrocampo mostrando il fianco al contropiede nerazzurro; Cruz taglia sulla destra e serve di tacco l’accorrente Maicon il cui rasoterra, viene messo in rete da un tacco di Muntari lasciato solo in area. Gara in discesa per l’Inter, ma il Napoli non ha movimenti senza palla e spera in una giocata di Lavezzi. Al 36’, l’argentino risolleva Reja e i suoi con una splendida giocata; il numero azzurro sette salta Samuel sull’out destro e ottenuto l’uno due di tacco da Zalayeta, batte Julio Cesar con un preciso "cucchiaio" che entra in rete con l'ausilio del secondo palo.
Nella ripresa il Napoli appare più determinato e disposto meglio in campo. In realtà la squadra di Reja ha il baricentro più alto rispetto alla prima frazione, ma non si vedono occasioni per il Napoli. L’inter si limita a contenere e non approfitta di qualche errore della retroguardia azzurra, mentre fioccano gli errori sugli appoggi da entrambe le parti. Inizia così la girandola delle sostituzioni con l’ingresso di Blasi che sostituisce Hamsik e non l’impreciso Pazienza. Successivamente il tecnico azzurro prova con il tridente inserendo Denis per Maggio e passando al 4-3-3, ma Mourinho risponde con Burdisso per Stankovic che porta i nerazzurri al 5-3-2. Inter sulla difensiva nel finale ma in realtà, il Napoli impensierisce i difensori avversari solo con i guizzi da lontano di Lavezzi che non cambiano il risultato. Chiude l’incontro un’occasione per Zanetti che entra in area, ma calcia su Iezzo in uscita.
Partita non molto bella da parte del Napoli e poco brillanti i giocatori da cui si aspettava e si VUOLE molto di più. Fatto sta che personalmente non immaginavo che il Napoli potesse essere messo così in diffocoltà nei primi 30 min dove di solito è proprio lui a prendere l'iniziativa ed subito il gioco in mano. Mah, forse era la giornata storta! Cmq vada sempre: FORZA NAPULE WAGLIU'!
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